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NOTA: Ampi stralci del presente documento sono tratti dal libro "SbandierAutori" prodotto dalla Compagnia Sbandieratori e Musici Città della Pieve (PG). DEFINIZIONE DI BANDIERA... La Bandiera è un drappo di stoffa o di altro materiale, a uno o più colori diversamente disposti, issata generalmente su un'asta o su una corda e usata come emblema o mezzo di segnalazione. Il lembo fissato al sostegno prende il nome di altezza, mentre il corpo principale viene detto lunghezza. Dalla forma oppure dalla funzione, si distinguono vari tipi di bandiera: vessilli, insegne, guidoni e pennelli. Rappresenta simbolicamente uno Stato, una Comunità Regionale, Linguistica o Etnica o più generalmente un Insieme di Persone unite da uno filo logico comune.
STORIA DELLA BANDIERA... E’ molto difficile decifrare con esattezza la nascita della bandiera, alcune fonti la fanno risalire addirittura alle crociate, dove comparvero le prime bandiere simili a quelle che siamo abituati a vedere oggi. Su tali bandiere vennero dipinte infatti croci di colore diverso su drappi di stoffa per poter identificare immediatamente la diversa provenienza dei diversi gruppi crociati. Del gioco della bandiera tuttavia si ha una maggiore documentazione nel periodo medievale e rinascimentale, per lo più era congruo allo “sventolare la bandiera durante le manovre militari”, con lo scopo unico di segnalare visivamente, anche a distanza sostenuta, ordini e movimenti prestabiliti, destinati alle truppe durante le battaglie. Questo “gioco”, deriva probabilmente dalla figura dell'alfiere (presente non a caso anche nel gioco degli scacchi), che aveva appunto il compito di indicare a distanza dei segnali militari per manovrare le truppe. Le bandiere venivano usate anche, durante i periodi di pace in occasione di parate, e in questi casi l'alfiere portava i vessilli di nobili, papi, città o eserciti. In alcuni casi questo faceva roteare e volteggiare le bandiere con le loro insegne. In particolare ci sono manuali illustrati scritti nel periodo settecentesco relativi proprio al volteggio della bandiera. Da queste antiche pratiche si è sviluppata l'arte della bandiera, che sopravvive ancora oggi. Su tutti, il testo di Francesco Ferdinando Alfieri, “La Bandiera” (1638) è fondamentale per comprendere questo gioco medievale. In esso sono presenti tutti i fondamentali movimenti che hanno dato origine alla sbandierata moderna. LA BANDIERA OGGI...
Sebbene non pubblicizzato quanto altri sport, il gioco della bandiera vive ai giorni moderni sia come attività folkloristica, storico/culturale, che come vera e propria attività sportiva. Nella Nazione Italiana, unica al mondo ad avere attività del genere, esistono circa 300 gruppi di musici e sbandieratori che orgogliosamente mantengono viva una tradizione secolare, con il solo spirito di volontariato, di aggregazione sociale e di fratellanza. Le caratteristiche della moderna “sbandierata”, nelle più di 1000 manifestazioni che si svolgono nel territorio, vede la prevalenza degli aspetti coreografici e spettacolari, dove le movenze usate fin dall'antichità dai primitivi "Bandierai", sono coadiuvate alle più moderne tecniche, facendo assumere allo Sbandieratore un aspetto tra il giocoliere ed il danzatore, ma nello stesso tempo spettacolarizzando al massimo sia il movimento, sia il volteggio della bandiera stessa. Non ci sono esercizi standardizzati ma la prevalenza di essi si suddivide in esercizi di singolo, coppia o squadre. Gli esercizi degli Sbandieratori sono accompagnati dai Musici, per lo più Timpani e Chiarine, che con il loro apporto musicale confluiscono allo spettacolo un enfasi unica nel genere e che accompagnano lo spettatore in un viaggio nel tempo, rievocando primitivi tempi. La forza atletica e mentale impiegata nella sbandierata è tale da necessitare durante tutto l'anno di una preparazione costante, sia essa ritmica, tecnica, fisica e mentale. Gli allenamenti possono variare a secondo dei Gruppi e vanno dalle 2 ore settimanali fino alle 15/20 ore. FONTI: www.sbandieratoripieve.it
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