Bandiere italiane tra monoposto, vetture storiche e il rombo dei motori. Il 29 e 30 agosto 2026 la Nazionale Sbandieratori e Musici della Lega Italiana Sbandieratori è stata protagonista in Austria al Red Bull Ring di Spielberg, in occasione del Red Bull Ring Classics 2026.
Per l’occasione la rappresentativa LIS, guidata dal Commissario Tecnico Matteo Moretti, ha portato in pista uno spettacolo preparato appositamente per l’evento: “Crazy Marshals”.
Un nome decisamente insolito per gli sbandieratori, nato per inserirli nel linguaggio del motorsport: i “marshals” sono infatti i commissari che, a bordo pista, utilizzano le bandiere per comunicare con i piloti. Al Red Bull Ring, però, le bandiere hanno fatto qualcosa di decisamente diverso.
La storia dell’automobilismo torna in pista

Il Red Bull Ring Classics è uno degli appuntamenti dedicati all’automobilismo storico ospitati dal celebre circuito austriaco.
La quarta edizione ha riunito a Spielberg vetture e categorie appartenenti a epoche molto diverse della storia delle corse. Nel corso del fine settimana si sono alternate in pista otto serie automobilistiche, dalle Formula Vee alle monoposto della BOSS GP, fino alle vetture turismo e alle categorie storiche. Accanto alle gare, il programma comprendeva show run, esposizioni, accesso alla pit lane e al paddock e incontri con alcuni protagonisti della storia del motorsport.
Tra le vetture esposte anche automobili divenute celebri al cinema, comprese alcune provenienti dalla saga di Fast & Furious, e monoposto legate alla storia della Formula 1. Fra gli ospiti erano presenti nomi come Helmut Marko, Karl Wendlinger, Christian Klien, Mathias Lauda, Bernd Schneider e Arturo Merzario.
Il pubblico ha risposto con numeri importanti: nelle due giornate gli organizzatori hanno registrato 20.500 presenze, nuovo record per la manifestazione.
Arrivano i “Crazy Marshals”
In questo scenario si è inserita la Nazionale della Lega Italiana Sbandieratori.
Nel programma ufficiale del Red Bull Ring i Crazy Marshals erano indicati fra gli spettacoli del fine settimana, con diverse esibizioni distribuite nelle due giornate e in punti differenti dell’impianto.
La Nazionale LIS non si è limitata infatti a una singola apparizione. Sabato e domenica le coreografie di bandiera sono state proposte nella Fan Zone, durante le Pit Lane Walk e direttamente sulla griglia di partenza di alcune delle competizioni. Il sabato, ad esempio, lo spettacolo ha accompagnato anche la griglia della BOSS GP; la domenica quella dell’Interwetten SportsCar Challenge.
Una collocazione particolarmente suggestiva: le bandiere della LIS, abitualmente protagoniste nelle piazze e nei centri storici italiani, si sono trovate questa volta circondate da box, meccanici e vetture da competizione.
Lo stesso Red Bull Ring ha presentato lo spettacolo come quello della “Italian national flag-waving team”, sottolineando l’incontro fra l’energia del motorsport e le coreografie della bandiera italiana.
Un linguaggio diverso per raccontare la bandiera
“Crazy Marshals” è stato pensato proprio per questo contesto.
Non la semplice trasposizione di un’esibizione tradizionale all’interno di un autodromo, ma uno spettacolo costruito per dialogare con l’ambiente del Red Bull Ring e con un pubblico internazionale che, nella maggior parte dei casi, incontrava per la prima volta la realtà degli sbandieratori italiani.
Sotto la direzione del CT Matteo Moretti, la Nazionale ha così portato la bandiera fuori dai suoi spazi abituali, adattandone il linguaggio senza rinunciare agli elementi tecnici e spettacolari che caratterizzano la disciplina.
Le numerose apparizioni durante il weekend hanno permesso alla rappresentativa LIS di incontrare pubblici differenti: dagli spettatori della Fan Zone agli appassionati presenti nella corsia box, fino alle migliaia di persone sulle tribune durante le attività in pista.
Dalle piazze italiane a Spielberg
La trasferta austriaca rappresenta bene una delle funzioni della Nazionale LIS: riunire atleti provenienti dalle diverse realtà della Lega e portare l’arte della bandiera anche in contesti molto lontani dalle manifestazioni nelle quali è tradizionalmente protagonista.
E il Red Bull Ring Classics è stato, da questo punto di vista, un palcoscenico certamente particolare.
Per un fine settimana le bandiere utilizzate normalmente dai commissari per governare una gara automobilistica hanno lasciato spazio, fra una corsa e l’altra, a quelle lanciate in aria dalla Nazionale LIS.
Da qui il nome “Crazy Marshals”: commissari di pista decisamente fuori dall’ordinario, arrivati dall’Italia per colorare uno dei circuiti più conosciuti d’Europa.
